Il guaio dei progetti è che non sempre sai che fine facciano: spezzettati fra tre momenti, il progetto definitivo, l'esecutivo e la direzione lavori, si partecipa ad una parte, senza arrivare fino in fondo. Così, se per una ragione qualsiasi, sei per strada e alzi lo sguardo del volante e trovi l'edificio che hai progettato, pitturato di fresco, ti dici "Tò, chi si rivede!".
Così è andata con l'ex Molino e pastificio Basile di Corato, di cui abbiamo redatto il progetto definitivo delle strutture per la riqualificazione funzionale.
Un solo edificio in cui c'erano tutte le tecnologie possibili: muri esterni portanti, solai in putrelle d'acciaio, coperture con capriate sia in legno che metalliche, strutture in cemento armato da demolire e ricostruire in acciaio. Ci sono volute tutte le specializzazioni dello studio, diciamo almeno tre ingegneri e il coordinamento e l'elasticità mentale dell'Ing. Nigro. Ne è venuto fuori un bel lavoro, di 1,8 milioni di strutture.
Era il 2022. Adesso è finito.
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